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| Foto di Ilja Karilampi |
La crisi sta attraversando l'Europa ed è notizia di oggi che l'agenzia di rating Standard &Poor's ha declassato di un gradino il voto sul debito pubblico italiano. A causa delle scarse prospettive di crescita e della fragile credibilità del nostro governo, siamo considerati incapaci di pagare il nostro debito pubblico. Tutto questo a pochi giorni dall'approvazione dell'ennesima manovra del governo per permettere il pareggio di bilancio tra due anni. La misura che mi è balzata agli occhi è quella sull'aumento dell'Iva. Sono laureata in legge, ho fatto solo due esami di economia, e soprattutto preferisco il cinema ai calcoli, ma sbaglio a pensare che aumentare questa imposta non provocherà altro che la riduzione dei consumi? Con buona pace del rilancio di questo paese paludoso. Mercato del lavoro chiuso, mercato della corruzione aperto, festini alle stelle, serietà nelle stalle. La ricetta per uscirne? Sembrerebbe il mero "buonsenso", ma pare che nessuno lo voglia capire...
Intanto in Germania cosa può succedere in questi mesi difficili? Quando l'euro è sottoattacco e ci sono interi paesi da salvare? La Merkel può scricchiolare ma il sistema paese non credo.
Una mia amica nata e formatasi a Napoli ha scelto di volare, già da qualche anno, a Berlino, quella che a mio avviso è adesso la vera capitale culturale d'Europa. Elda è laureata e ha alle spalle un master, un corso di specializzazione, collaborazioni con importanti testate e il desiderio di lavorare nel mondo dell'arte, un'utopia nel nostro paese....affamato di crescita ma incapace di valorizzare i propri tesori.
Insomma questa ragazza napoletana ha preso la valigia ed è partita per la Germania, senza troppi contatti, senza parlare tedesco.
Dopo tanti sacrifici ma relativamente poco tempo (se si pensa ai tempi biblici italiani), ecco una piccola grande svolta. Il risultato di questa "svolta" sarà visibile sabato 24 settembre, giorno fissato per l'inaugurazione della sua galleria d'arte "Club Midnight". Per l'occasione ci sarà il vernissage dell'artista svedese Ilja Karilampi.
Tutto questo sarà possibile grazie alla "fiducia" che una banca di Berlino ha voluto dare a Elda accordandole un prestito per la sua start up. Non parliamo di aprire un'officina meccanica o uno studio dentistico o un negozio. Si tratta di una galleria d'arte, di un posto dove si "fa cultura", dove, per alcuni, non si produce niente. E' una sfida, come dice più giù Elda, perché chiaramente nessuno regala niente in Germania, ma questa ragazza appena trentenne ha avuto qualcosa di importante che qui in Italia è quasi impossibile considerare: un'opportunità.
Questa la sua storia.
"Circa un anno fa ho lasciato la galleria per cui lavoravo perche' avevo deciso di fare qualcosa di mio. Ho curato un videoscreening in uno spazio no profit e visto il successo dell'esperienza ho deciso di spingermi oltre e di aprire uno spazio tutto mio. Sapevo che la comunità europea faceva delle agevolazioni, ma solo per spazi no profit. Invece io ero interessata ad aprire una attivita' commerciale: una galleria rappresentativa e commerciale di arte contemporanea. Di arte si deve vivere!
Allora mi sono rivolta ad un consulente tedesco della Basic Gmbh e lui mi ha messo in contatto con una istituzione berlinese: la Investition Bank Berlin. Dovrò restituire il finanziamento con interessi (abbastanza alti!) entro i prossimi 5 anni. Il finanziamento e' in parte della Comunità europea e in parte della banca! I soldi del prestito sono pochissimi, ma in una città come Berlino, dove tutto è molto economico (affitto e altri costi) è possibile sostenerlo. Nell'arco di tre mesi ho avuto il prestito.
Certo sarà una sfida. Ma io ho una forte sensazione positiva che nonostante le incertezze di fondo in cui ci muoviamo, mi ha spinto a fare questo salto e mi spinge tuttora a credere in questo progetto. Così ho cercato uno spazio ed ho trovato un piccolo ufficio a Schoneberg, nel quartiere a luci rosse, in un cortile col giardino in un palazzo con i mattoni rossi. Ho avuto una buona sensazione entrando in quel posto e l'ho preso.
Poi ho contattato un artista Ilja Karilampi e gli ho chiesto di fare la prima mostra. Lui mi ha detto di si. Ho messo a posto lo spazio e ho cercato il nome. Una mia amica artista ha suggerito Club Midnight, il titolo di una raccolta di poesie di Charles Simic, un poeta americano. E' la storia di un club segreto, un club di scrittori fantasma. Io in fondo avrei voluto essere una scrittrice, forse nella mia vita passata lo sono stata...e allora ho tenuto il nome."
In bocca al lupo...


6 commenti:
Beh, diciamoci la verita':
paragonare Napoli a Berlino e' come paragonare lo Zimbawe con la Svizzera.
Non generalizziamo.
Quest'abitudine tutta meridionale di parlare del Sud italiano come dell'Italia (e poi sputarci anche sopra) fa un po' schifetto.
A Napoli e' tornata la monnezza: trovare un paio di migliaia di Euro per affittare una galleria d'arte deve per forza essere difficile. I soldi servono ad aumentare lo stipendio a quelli che in 17 anni hanno lasciato che il problema della munnezza diventasse cronico.
Perche' quasta grande artista napuletana non si e' rivolta alla Camorra? Come fanno tutti, del resto.
Gustavo
Ma qui nessuno sta paragonando Napoli a Berlino o viceversa...
Non si generalizzi per favore neanche nei commenti.
La generalizzazione è davvero l'ultima cosa di cui questa città ha bisogno.
Brava, bell'articolo.
In bocca al lupo a Elda
Già bell'articolo, sarò a Berlino a novembre e passerò a vedere la galleria di Elda!
Viviana
Complimenti ad Elda per aver avuto il coraggio e l'intelligenza di scegliere la strada 'lunga e con poca luce' rispetto a quella 'breve e illuminata' per realizzare uno dei suoi sogni.
Realizza un progetto importante, quello della sua vita. Nulla di più bello.
Da ammirare lo spirito d'impresa.
Naturalmente in Germania tutto e tutti hanno il fine ultimo del fare, da noi questo spirito è morto e sepolto da anni, da quando si è scoperto la facilità di guadagnare con l'intralazzo e con le tangenti.
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